<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Osservatorio Nazionale sulle Nuove Dipendenze</title>
	<atom:link href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Fri, 11 May 2012 18:43:11 +0000</lastBuildDate>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Intervista a Laura Bissolotti</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/05/intervista/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=intervista</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/05/intervista/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 11 May 2012 18:41:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Porno dipendenza online]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Bissolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Libro "Sicuri in rete"]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=748</guid>
		<description><![CDATA[Presentazione Laura Bissolotti del libro &#8220;Sicuri in Rete&#8221; durante la trasmissione Buongiorno Cielo condotta da Paola Saluzzi]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&amp;v=diBiTwt0JKo">Presentazione Laura Bissolotti del libro &#8220;Sicuri in Rete&#8221; durante la trasmissione Buongiorno Cielo condotta da Paola Saluzzi</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/05/intervista/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>GIOCHI: Terzo Polo, STOP A CAMPAGNA MONOPOLI FUORVIANTE E FALSA UN ATTENTATO ALLA SOCIETA&#8217;</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/giochi-terzo-polo-stop-a-campagna-monopoli-fuorviante-e-falsa-un-attentato-alla-societa/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giochi-terzo-polo-stop-a-campagna-monopoli-fuorviante-e-falsa-un-attentato-alla-societa</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/giochi-terzo-polo-stop-a-campagna-monopoli-fuorviante-e-falsa-un-attentato-alla-societa/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 21 Mar 2012 17:41:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gioco d'azzardo on line]]></category>
		<category><![CDATA[campagna monopoli]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[senato camera]]></category>
		<category><![CDATA[terzo polo]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=738</guid>
		<description><![CDATA[Nel corso del Convegno sul Gioco d&#8217;azzardo che si è svolto il 20 marzo a Roma è emersa l&#8217;urgenza di rimuovere la campagna &#8220;Giovani &#38; Gioco&#8221; rivolta a studenti e docenti delle scuole italiane e promossa dall&#8217;Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. Al Senato ed alla Camera è stata chiesta l&#8217;immediata rimozione della campagna e l&#8217;individuazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/03/e3ad4a1cef1bfef185e0b57137cda855.jpeg"><img class="alignleft size-medium wp-image-742" title="e3ad4a1cef1bfef185e0b57137cda855" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/03/e3ad4a1cef1bfef185e0b57137cda855-277x300.jpg" alt="" width="277" height="300" /></a>Nel corso del Convegno sul Gioco d&#8217;azzardo che si è svolto il 20 marzo a Roma è emersa l&#8217;urgenza di rimuovere la campagna &#8220;Giovani &amp; Gioco&#8221; rivolta a studenti e docenti delle scuole italiane e promossa dall&#8217;Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato.</div>
<div style="text-align: justify;">Al Senato ed alla Camera è stata chiesta l&#8217;immediata rimozione della campagna e l&#8217;individuazione delle responsabilità che hanno nella realizzazione dell&#8217;iniziativa evidenziato un messaggio non educativo, equivoco e fuorviante.</div>
<div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: Serif predefinito,Times New Roman,Times,serif; font-size: medium;">&#8220;Va rimossa immediatamente e con urgenza la campagna &#8216;Giovani e Gioco&#8217; messa in piedi dai Monopoli di Stato nelle scuole che non solo sprona i giovani a giocare ma addirittura etichetta gli integerrimi come &#8216;bacchettoni&#8217;&#8221;. Lo dichiarano i parlamentari del Terzo Polo Emanuela Baio, Mario Baldassarri, Claudio Gustavino, Cristina De Luca, Paola Binetti, Donato Mosella e Marco Calgaro, che hanno presentato, rispettivamente al Senato e alla Camera, un&#8217;interrogazione urgente al Presidente Monti e al Ministro Profumo.</span><br />
<span style="font-family: Serif predefinito,Times New Roman,Times,serif; font-size: medium;">&#8220;Sull&#8217;onda della profonda comunione d&#8217;intenti &#8211; continuano i parlamentari terzopolisti &#8211; raggiunta ieri tra Terzo Polo e Governo durante il convegno &#8216;A che gioco giochiamo?&#8217;, riteniamo fondamentale iniziare con polso fermo a schierarci contro il gioco d&#8217;azzardo: stoppare la campagna dei Monopoli, costata circa 100 mila euro, è il primo ma essenziale passo. Il dvd che viene distribuito contiene lo slogan &#8216;Si può giocare ovunque, sempre e comunque&#8217;. Nulla su rischi, educazione, evidenze scientifiche. In sintesi, non solo fuorviante ma soprattutto falsa. </span><br />
<span style="font-family: Serif predefinito,Times New Roman,Times,serif; font-size: medium;">Come hanno dimostrato ieri i Ministri Riccardi e Balduzzi, l&#8217;attenzione del Governo a questo tema c&#8217;è, per questo è al governo stesso che chiediamo di intervenire per fermare la campagna e verificare eventuali responsabilità attribuibili ai Monopoli per aver lanciato un messaggio talmente diseducativo&#8221;, concludono i parlamentari.</span><span style="font-family: Serif predefinito,Times New Roman,Times,serif; font-size: medium;">Roma, 21 marzo 2012</span></p>
</div>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/giochi-terzo-polo-stop-a-campagna-monopoli-fuorviante-e-falsa-un-attentato-alla-societa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Sicuri in rete &#8211; la guida Hoepli. La presentazione ufficiale a Sanremo</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/sicuri-in-rete-la-guida-hoepli-la-presentazione-ufficiale-a-sanremo-2/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sicuri-in-rete-la-guida-hoepli-la-presentazione-ufficiale-a-sanremo-2</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/sicuri-in-rete-la-guida-hoepli-la-presentazione-ufficiale-a-sanremo-2/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 19:33:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=726</guid>
		<description><![CDATA[Sicuri in rete la guida Hoepli per genitori, insegnanti all&#8217;uso consapevole di Internet e dei Social Network. Il libro è il frutto del lavoro sul campo dei due sanremesi : Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, che da anni collaborano in un&#8217;attività formativa all&#8217;avanguardia circa le nuove tecnologie. L&#8217;aspetto innovativo del lavoro e quindi del libro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/02/Invito-presentazione-libro-Sicuri-in-Rete.jpg"><img class="alignleft  wp-image-710" style="margin: 5px 10px;" title="Invito presentazione libro Sicuri in Rete" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/02/Invito-presentazione-libro-Sicuri-in-Rete-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a>Sicuri in rete la guida Hoepli per genitori, insegnanti all&#8217;uso consapevole di Internet e dei Social Network. Il libro è il frutto del lavoro sul campo dei due sanremesi : Laura Bissolotti e Mauro Ozenda, che da anni collaborano in un&#8217;attività formativa all&#8217;avanguardia circa le nuove tecnologie. L&#8217;aspetto innovativo del lavoro e quindi del libro dei due autori è l&#8217;unione delle conoscenze informatiche a quelle psicologiche perché essendo oggi internet qualcosa che coinvolge tutti in modo trasversale e che influenza la vita di tutti noi, non si può farne uso senza considerarne gli aspetti sia tecnici che psicologici. E oltre alle implicazioni psicologiche anche le implicazioni da un punto di vista legale. Internet ha moltissime potenzialità ma è anche un mondo di pericoli che, così come nella vita reale, è bene conoscere, non per evitarli ma per affrontarli in modo consapevole. Il messaggio del libro non è il solito banale allarmismo ma anzi è un invito ad usufruire il più possibile dei vantaggi che la rete offre ma per farlo bisogna conoscere, e visto che per la prima volta nella storia i ragazzi ne sanno più degli adulti, non sono solo loro a dover imparare ma anche, e soprattutto, genitori ed insegnanti, che solo così potranno proteggere e fare da guida ai loro figli.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli argomenti : dipendenza da internet, cyberbullismo, privacy, legalità informatica, copyright, cyber pedofilia, chat, facebook, peer education, strumenti per gli insegnanti e molto altro. Un testo ricco di informazioni ma al tempo stesso semplice da leggere può essere la risposta per colmare le mancate conoscenze psicologico-informatiche di esperti e non.<br />
Gli autori<br />
Laura Bissolotti, è psicologa e psicoterapeuta in formazione lavora a Sanremo e fa consulenze online (www.bissolotti.net), Mauro Ozenda con esperienza ventennale nel settore informatico, svolge attività formativa da diversi anni facendo formazione per realtà importanti quali Microsoft e Unicef su progetti formativi sull&#8217;uso sicuro delle nuove tecnologie (www.tecnoager.eu)</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/03/sicuri-in-rete-la-guida-hoepli-la-presentazione-ufficiale-a-sanremo-2/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Incontro pubblico per genitori a Villa Boselli 28 genn.2012</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/incontro-pubblico-per-genitori-a-villa-boselli-28-genn-2012/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=incontro-pubblico-per-genitori-a-villa-boselli-28-genn-2012</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/incontro-pubblico-per-genitori-a-villa-boselli-28-genn-2012/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 14:49:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dipendenze da Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=694</guid>
		<description><![CDATA[]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/01/incontro-villa-boselli-28-genn.2012_n.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-695" title="incontro villa boselli 28 genn.2012_n" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/01/incontro-villa-boselli-28-genn.2012_n-204x300.jpg" alt="" width="204" height="300" /></a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/incontro-pubblico-per-genitori-a-villa-boselli-28-genn-2012/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il DPA apre le porte ai giovani professionisti e supporta la crescita professionale</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/il-dpa-apre-le-porte-ai-giovani-professionisti-e-supporta-la-crescita-professionale/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=il-dpa-apre-le-porte-ai-giovani-professionisti-e-supporta-la-crescita-professionale</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/il-dpa-apre-le-porte-ai-giovani-professionisti-e-supporta-la-crescita-professionale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 18:12:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[Dipartmento Politiche Antidroga]]></category>
		<category><![CDATA[Droganews]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[Giovanni Serpelloni]]></category>
		<category><![CDATA[Italian Community on Addiction]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=690</guid>
		<description><![CDATA[L’Italian Scientific Community on Addiction, presentata lo scorso 26 luglio alla presenza di numerosi colleghi, operatori e professionisti del settore, nonché dei rappresentanti degli Enti partner nel progetto, oggi è una realtà che conta numerose centinaia di adesioni in costante crescita. Dunque è attiva e consolidata questa piattaforma innovativa dotata di strumenti concreti per l’informazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L’Italian Scientific Community on Addiction, presentata lo scorso 26 luglio alla presenza di numerosi colleghi, operatori e professionisti del settore, nonché dei rappresentanti degli Enti partner nel progetto, oggi è una realtà che conta numerose centinaia di adesioni in costante crescita.</p>
<p>Dunque è <a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/01/Serpellonishowimage.php_.jpg"><img class="alignleft  wp-image-691" style="margin: 2px 5px;" title="Serpellonishowimage.php" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2012/01/Serpellonishowimage.php_-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>attiva e consolidata questa piattaforma innovativa dotata di strumenti concreti per l’informazione e la formazione nel settore delle dipendenze, con l’obiettivo di creare un circuito virtuoso di scambio e condivisione di conoscenze basate sulle migliori evidenze scientifiche e coerenti con le linee di indirizzo dettate dal Piano d’Azione Nazionale Antidroga e dai protocolli riconosciuti a livello nazionale.</p>
<p>Con la costituzione di questa Community abbiamo reso disponibile uno strumento dalle grandi potenzialità, che supera concettualmente ogni modello associativo esistente nel settore, aprendosi al contempo alla consultazione di informazioni scientifiche aggiornate e alla divulgazione di esperienze professionali utili al progresso della ricerca.</p>
<p>Una piattaforme che permette un contatto diretto e in tempo reale fra le diverse professioni e che intende avvicinare e consolidare il legame legittimo fra istituzioni ed operatori del settore. Una piattaforma, quindi, di consultazione permanente entro la quale e possibile partecipare attivamente alle numerose iniziative promosse dal Dipartimento Politiche Antidroga, dove tutti sono rappresentati in egual modo, senza vincoli di “quartiere” o interessi economici.</p>
<p>Fra gli strumenti di informazione, la newsletter mensile Droganews è ormai un punto di riferimento certo, anche per la stampa specialistica, per la consultazione tempestiva e semplificata di migliaia di articoli tratti ed elaborati dalla letteratura tecnica e scientifica internazionale.</p>
<p>Il bimestrale Italian Journal on Addiction, che a breve sarà disponibile online con l’ultimo numero del 2011, ha già dimostrato di avere tutti i numeri per essere un’importante periodico di settore, supportato da un Comitato scientifico di eccellenza e presto indicizzato con “impact factor”. Intanto ha comunque rilevato un grande interesse di pubblico e cosa assai gradita dimostrando di essere scelto dai colleghi italiani, ma non solo, come valido mezzo per la pubblicazione e diffusione di interessanti contributi originali, rassegne critiche ed articoli di diverso genere.</p>
<p>Per la formazione la Community si è dotata della Scuola Italiana sulle Dipendenze, e ha attivato un Corso annuale permanente ECM accreditato, che prevede circa 100 ore di formazione multidisciplinare, con la partecipazione di docenti altamente specializzati provenienti anche dal NIDA. L’inaugurazione della prima edizione avverrà il prossimo 19 gennaio a Roma dove parteciperanno i primi cento candidati selezionati fra le numerose richieste di iscrizione.</p>
<p>Nondimeno, l’attivazione dell’Italian Scientific Community si inserisce nel quadro delle collaborazioni internazionali con altri centri e organizzazioni istituzionali di ricerca scientifica e degli interventi clinici e riabilitativi che il DPA ha attivato per incrementare, in Italia, gli studi e le ricerche nel campo delle neuroscienze dell’addiction e costruire network di risorse e competenze tecniche. Questo nasce dall’esigenza di promuovere lo sviluppo di ricerche e di training di formazione per la ricerca volti a migliorare la diagnosi e il trattamento dell’abuso di droga e della tossicodipendenza e a favorire scambi scientifici e accademici tra i professionisti del settore, integrando le loro aree di competenza al fine di promuovere il progresso della ricerca nell’ambito delle dipendenze.</p>
<p>In questi anni ci siamo battuti perché il fenomeno droga fosse affrontato con coerenza etica e rigore scientifica, perché fossero abbandonate le distanze ideologiche, le strumentalizzazioni politiche e gli interessi lobbistici. Abbiamo raggiunto molti risultati dimostrando che le istituzioni sono presenti e disponibili al dialogo, che sono attente e preparate per contrastare il fenomeno della tossicodipendenza e che sono al servizio dei cittadini sia per curare, che per prevenire questo dramma vissuto oggi ancora da troppe persone e famiglie.</p>
<p>Con queste premesse intendiamo proseguire il nostro operato senza dimenticare che per contrastare questo fenomeno servono professionisti validi e motivati che vengano messi in condizione di crescere e di specializzarsi, che possano confrontarsi liberamente in ambienti scientifici accreditati, non vincolanti e altamente stimolanti; ma soprattutto operatori ai quali sia riconosciuto il proprio lavoro e la propria professionalità.</p>
<p>Il mio appello ad aderire alla Italian Scientific Community on Addiction (link), iscrivendosi numerosi secondo le modalità espresse nel regolamento condiviso dai partner istituzionali, è rivolto a tutti i colleghi e soprattutto alle giovani leve che intenderanno credere in questo nuovo processo di aggregazione, riconoscimento nella “mission” proposta.</p>
<p>Sono certo che da qui partiranno numerose iniziative di grande interesse a cui tutti potranno essere chiamati a partecipare attivamente, quali pubblicazioni scientifiche, manuali tecnici, corsi di formazione ed aggiornamento, seminari, workshop, collaborazioni con istituti di ricerca internazionali e molto ancora.</p>
<p>31/12/2011</p>
<p>Editoriale <strong>di </strong>Giovanni Serpelloni</p>
<p>Fonte:http://www.droganews.it/news/1197/Il%20DPA%20apre%20le%20porte%20ai%20giovani%20professionisti%20e%20s.html</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2012/01/il-dpa-apre-le-porte-ai-giovani-professionisti-e-supporta-la-crescita-professionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L’Osservatorio Nazionale sulle Nuove Dipendenze festeggia 3 anni di attività</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/l%e2%80%99osservatorio-nazionale-sulle-nuove-dipendenze-festeggia-3-anni-di-attivita/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=l%25e2%2580%2599osservatorio-nazionale-sulle-nuove-dipendenze-festeggia-3-anni-di-attivita</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/l%e2%80%99osservatorio-nazionale-sulle-nuove-dipendenze-festeggia-3-anni-di-attivita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 20 Dec 2011 09:23:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Bissolotti]]></category>
		<category><![CDATA[Marina Viglino]]></category>
		<category><![CDATA[mauro ozenda]]></category>
		<category><![CDATA[Osservatorio Nazionale sulle Nuove Dipendenze]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=648</guid>
		<description><![CDATA[L’Osservatorio Nazionale sulle Nuove Dipendenze, Associazione di promozione sociale (APS), senza fini di lucro, con sede in Sanremo (IM) Piazza  Borea D’Olmo 33, ha compiuto i suoi primi tre anni di intensa attività di solidarietà sociale. Nato nel 2009 dall’idea di un gruppo di Psicologi, Sociologi, Esperti di informatica e altro che si occupano in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/09/Logo-osservatorio.jpg"><img class=" wp-image-34 aligncenter" style="margin-top: 10px; margin-bottom: 10px;" title="Logo osservatorio" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/09/Logo-osservatorio.jpg" alt="" width="608" height="188" /></a><strong>L’O</strong><strong>sservatorio Nazionale sulle Nuove Dipendenze</strong>, Associazione di promozione sociale (APS), senza fini di lucro, con sede in Sanremo (IM) Piazza  Borea D’Olmo 33, ha compiuto i suoi primi tre anni di intensa attività di solidarietà sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Nato nel 2009 dall’idea di un gruppo di Psicologi, Sociologi, Esperti di informatica e altro che si occupano in vario modo di problematiche legate alle <strong>Nuove Dipendenze</strong> con lo scopo di creare un punto di riferimento trasversale con funzioni di informazione, prevenzione e coordinamento su scala nazionale, collaborando attivamente anche con altre Organizzazioni con finalità analoghe.</p>
<p style="text-align: justify;">Attualmente è diretto e coordinato da tre soci fondatori: <strong>Dott.ssa Marina Viglino</strong> (Psicologa Psicoterapeuta esperta di sessualità e vita di coppia<strong>), Mauro Ozenda</strong> (Esperto di Informatica e Formatore Microsoft) e <strong>Dott.ssa Laura Bissolotti</strong> (Psicologa esperta di Nuove Dipendenze) e conta numerosi  associati e collaboratori esterni.</p>
<p style="text-align: justify;">In particolare L’Osservatorio si occupa di studiare e analizzare le Nuove e sempre crescenti, forme di Dipendenza legate alle nuove tecnologie: Internet addiction, Pedo-pornografia on line, Social Network, Gioco d’azzardo online, lavoro, gioco, cibo, sesso, dipendenza affettiva, ecc) ed i fenomeni ad esse correlati (<em>maltrattamenti, stalking, syber pedofilia, isolamento sociale, bullismo</em>), con particolare riferimento a comportamenti e relazioni disfunzionali e problematici mediante la promozione e lo sviluppo culturale e professionale degli individui e dei gruppi.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OBIETTIVI</strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli obiettivi</strong> da raggiungere sono ambiziosi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Promuovere</strong> una <strong>nuova posizione culturale</strong> nei confronti delle Nuove Dipendenze mediante la realizzazione e la partecipazione a corsi di aggiornamento, seminari, convegni, giornate di studio, manifestazioni, esposizioni e raccolte straordinarie<strong>Raccogliere e divulgare informazioni</strong> inerenti le Nuove Dipendenze, sia verso gli utenti che verso gli addetti ai lavori<strong>Promuovere ed attuare attività editoriali</strong> di divulgazione e monitoraggio di pubblica utilità sociale,<strong>Raccogliere e conservare</strong> libri, cataloghi, quadri e stampe, documenti audio-visivi e ogni tipo di materiale multimediale inerente le Nuove Dipendenze<strong></strong></li>
<li><strong>Pubblicare testi divulgativi</strong> per la formazione dei volontari</li>
<li><strong>Offrire consulenza</strong> psicologica, legale e informatica a coloro che sono vittime di abuso, violenza o maltrattamenti anche mediante l’istituzione di un <strong><span style="text-decoration: underline;">Numero verde</span> </strong>per dare una prima risposta immediata e gratuita a chiunque lo desideri<strong></strong></li>
<li><strong></strong><strong>Promuovere il Coordinamento Locale e Nazionale</strong>, di eventuali altre organizzazioni di volontariato impegnate nelle stesse finalità.<strong> </strong><strong></strong><strong>L’Osservatorio</strong> <strong>Nazionale sulle Nuove Dipendenze</strong> svolge infatti un’importante funzione di coordinamento e raccolta di numerosi professionisti rigorosamente selezionati presenti su tutto il territorio nazionale indicandone la sede di lavoro e favorendone l’individuazione e il primo contatto attraverso la <strong>Google map.</strong></li>
<li><strong>Creare</strong> un <strong>Comitato di Esperti </strong>i cui membri sono disponibili a rispondere, in via pubblica o privata, ad ogni quesito, dubbio o suggestione in merito a problematiche legate alle nuove dipendenze.</li>
<li><strong>Creare</strong> e gestire un <strong>portale internet</strong>  detto: <a title="Osservatorio Nuove Dipendenze" href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org"><span style="color: #0000ff;"><strong>www.osservatorionuovedipendenze.org</strong></span></a> <strong></strong><strong></strong> e relativa <strong>Pagina Facebook</strong> detta<strong></strong> “<a href="http://www.facebook.com/groups/OsservatorioNuoveDipendenze/"><span style="color: #0000ff;"><strong>Osservatorio Nuove Dipendenze</strong></span></a>” (che conta ormai un centinaio di membri, ed è in continua espansione).</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROGETTI</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Numerosi sono i progetti già realizzati:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Partecipazione al <strong>11° Congresso Europeo Di Psicologia Scientifica (ECP2009</strong>) con la presentazione di uno studio condotto dalle dott.sse M. Viglino e L. Bissolotti sulla dipendenza da internet</li>
<li>Organizzazzione del  <strong>4° Convegno Nazionale “Internet e Minori”</strong> a Sanremo nel 2010</li>
<li>Realizzazione <strong>Progetto educativo </strong><strong>“</strong><strong>informi@moci</strong><strong>”</strong>   - Corsi di formazione per adulti di Riferimento della scuola primaria su “come educare i bambini all’uso sicuro, sano e consapevole di internet. Progetto realizzato in collaborazione con l’Ass.ne “Mani Colorate” di Imperia (<strong><span style="color: #0000ff;"><a href="http://www.manicolorate.org/"><span style="color: #0000ff;">www.manicolorate.org</span></a></span>)</strong></li>
<li>Partecipazione e coordinamento al <strong>Progetto educativo “@mici in rete” </strong>a tutela dei minori dai rischi in internet e dall’uso dei mezzi di comunicazione, promosso dai comitati Unicef Regione Liguria e Imperia.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>SEDE LEGALE E PROVINCIALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">P.zza Borea D&#8217;Olmo, 33 Sanremo (IM)</p>
<p style="text-align: justify;">C.F.: 90076710087</p>
<p style="text-align: justify;">Tel/fax: 0184/531857 cell: 338/ 866.09.34</p>
<p style="text-align: justify;">e-mail: info@osservatorionuovedipendenze.org</p>
<p style="text-align: justify;">sito web: www.osservatorionuovedipendenze.org</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>COMITATO DIRETTIVO</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dott.ssa Marina Viglino   (Presidente)</li>
<li>Dott. Mauro Ozenda      (Vice presidente)</li>
<li>Dott.ssa Laura Bissolotti    (Segretario e Coordinatore Scientifico)</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>COORDINAMENTO NAZIONALE</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Referente del Coordinamento locale e nazionale:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>Dott.ssa Marina Viglino</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>e-mail: <span style="color: #0000ff;">mviglino@gmail.com</span></strong><strong></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>e-mail</strong>: <span style="color: #0000ff;"><strong>info@osservatorionuovedipendenze.org</strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>SOSTIENI L’OSSERVATORIO NAZIONALE SULLE NUOVE DIPENDENZE</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Tutti possono collaborare alle attività dell’Osservatorio, sia come volontario che collaboratore esterno o struttura convenzionata.</p>
<p style="text-align: justify;">Basta inviare una mail al coordinatore o pubblicare qualcosa sulla pagina Facebook dell’Osservatorio</p>
<p style="text-align: justify;">Recandosi in sede o mediante Bonifico Bancario Intestato a<strong> </strong>:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>OSSERVATORIO NAZIONALE SULLE NUOVE DIPENDENZE  </strong>(APS)<strong><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>     </strong>P.zza Borea D’Olmo,33 (18038) Sanremo</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>     IBAN: </strong> IT49 Q033 5901 6001 0000 0018 187 &#8211; BANCA PROSSIMA    S.P.A</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>In sede di dichiarazione dei redditi è possibile:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Dedurre l’importo versato dal reddito IRPEF</li>
<li>Devolvere il 5&#215;1.000 a favore della nostra associazione indicando il C.F.:<strong>  90076710087</strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>QUOTE ASSOCIATIVE</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>Socio  Ordinario                  € 20,00</li>
<li>Socio  Sostenitore              € 50,00 – 150,00</li>
<li>Socio  Benemerito             € 200,00 e oltre<strong></strong></li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>Con il tuo aiuto contribuirai alla ricerca e alla lotta contro le Nuove Dipendenze.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: www.osservatorionuovedipendenze.org</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/l%e2%80%99osservatorio-nazionale-sulle-nuove-dipendenze-festeggia-3-anni-di-attivita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Legami claustrofobici</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/legami-claustrofobici/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=legami-claustrofobici</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/legami-claustrofobici/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 23:31:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenze affettive]]></category>
		<category><![CDATA[legami catastrofici]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=638</guid>
		<description><![CDATA[All’inizio ogni relazione ha tinte calde e entusiasmanti. L’altro appare sotto una luce affascinante, spesso è idealizzato. Grazie a un meccanismo proiettivo egli è investito da quanto vi è di più positivo, le sue doti diventano salienti, e in primo piano si mettono le qualità che sembrano emergere oscurando tutto il resto. Col procedere della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>All’ini<a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/12/news_4e6fe3af4fbb4.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-639" style="margin: 3px 5px;" title="news_4e6fe3af4fbb4" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/12/news_4e6fe3af4fbb4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a>zio ogni relazione ha tinte calde e entusiasmanti. L’altro appare sotto una luce affascinante, spesso è idealizzato. Grazie a un meccanismo proiettivo egli è investito da quanto vi è di più positivo, le sue doti diventano salienti, e in primo piano si mettono le qualità che sembrano emergere oscurando tutto il resto. Col procedere della frequentazione iniziano spesso incomprensioni, volontà di cambiare l’altro, desiderio di esclusività, tentativi di limitare la libertà altrui in nome della relazione, bisogno di avere il controllo sull’altro, di avere certezze e rassicurazioni sempre maggiore. Tali necessità possono diventare ossessive, patologiche, claustrofobiche all’interno della coppia.</p>
<p>Perché si arriva a tanto?</p>
<p>Nella relazione entrano in gioco dinamiche dettate, secondo Bowlby (1984), da un modello operativo interno che si eredita in base allo stile di attaccamento primario con le figure accudenti.</p>
<p>Qualora il bambino non riesca a instaurare un legame cosiddetto sicuro con la figura di accudimento, egli non sarà in grado di interiorizzare una base a cui tornare dentro di sé. Di conseguenza il suo modello relazionale con le future figure significative sarà guidato da incertezza, e da adulto diventerà un eterno bisognoso di rassicurazione.</p>
<p>Il bambino in fase evolutiva sperimenta uno spettro di emozioni a cui non sa dare un nome. Paure, angosce, rabbia, frustrazione per non ricevere quanto desiderato. Il genitore accoglie ciò che non è compreso e lo restituisce “pensato” e pensabile al bambino (Bion, 1967). Dandogli una spiegazione di ciò che sente, l’adulto lo aiuta ad alfabetizzare il suo vissuto, tenendolo per mano nelle tempeste incomprese dei propri confusi sentimenti, desideri, frustrazioni, delusioni, angosce e paure, ogni volta incoraggiandolo ad accettare quanto sta accadendo, invitandolo a sostarvi, e infine guidandolo fuori dall’alta marea, incoraggiandolo e insegnandogli a riconoscere quanto sente, rassicurandolo che quanto prova ha un senso ed è accettabile, e riconoscibile, comprensibile, lecito e legittimo.</p>
<p>La figura di riferimento svolge pertanto la funzione di costruire un significato a quanto vissuto dal bambino, e di attribuirvi un nome oltre che un senso, cosicché egli possa creare un ordine emotivo dentro di sé e saper come e dove collocare ogni esperienza del mondo interiore, senza sentirsi sbagliato, inadeguato per quanto sta vivendo.</p>
<p>Chi non ha fatto l’esperienza di essere accolto, contenuto, pensato, riparato da emozioni dolorose, resta come incompleto, irrisolto e facilmente da adulto andrà in cerca di relazioni in grado di riparare, risarcire, bonificare ciò che non è stato completato.</p>
<p>La relazione viene investita di un potere taumaturgico, e il partner vissuto come il sostituto della figura del genitore “buono” mancato, a cui richiedere attenzioni, contenimento, amore incondizionato, presenza, .</p>
<p>D’altra parte non è detto che il partner sia in grado di riparare gli elementi irrisolti dell’altro, perché egli stesso magari portatore di ferite ataviche e dolorose. E può sentirsi soffocare dalle richieste incessanti.</p>
<p>Iniziano quindi le incomprensioni, lotte di pretese e negazioni per proteggere uno spazio che è sentito come invaso dall’affamato di risarcimento per le cure mancate.</p>
<p>Il richiedente non sa sostare nello spazio di incertezza, poiché gli è mancato il supporto nelle prime nubi oscure attraversate, accumulando così dei buchi di rappresentabilità. Pertanto egli resta in richiesta perenne, in attesa che qualcuno arrivi ad alleviarne il dolore, e a garantirgli che quanto sta accadendo passerà. Egli reclama un sostegno continuo, non avendo imparato l’auto rassicurazione, l’autonomia emotiva, il pensare come cosa buona anche la sofferenza come facente parte di una scala cromatica accettata e compresa nella sua varietà.</p>
<p>Se l’altro non è sempre disponibile, allora si sperimentano sentimenti di abbandono che risvegliano sensazioni antiche e mai risolte. Il partner sarà punito per il presunto disamore, tacciato di insensibilità, accusato di non essere “abbastanza” qualcosa.</p>
<p>Si inizia col volerlo cambiare, affinché diventi come lo si vorrebbe, chiedendogli “di più”. Una raffica di richieste implicite o esplicite piovono sul rapporto a due, contrattazioni e negoziazioni che non bastano mai, fino a che il bisogno di controllarlo, spostarlo, aggiustarlo diventa primario, per portarlo a quella funzione, a quel modello ideale mancato e mai avuto.</p>
<p>Come uscire da questo schema?</p>
<p>Riconoscendolo innanzitutto. E poi, se la modalità relazionale è troppo disfunzionale e diventa immensamente dolorosa, è utile cercare legami satelliti come quello che si può costruire con uno psicoterapeuta, che svolga quella funzione di contenimento e di riordino emotivo, che sia in grado di restituire il non compreso come pensabile e accettabile.</p>
<p>Una volta fatta l’esperienza di potersi affidare a qualcuno che svolga il ruolo vicariante della figura genitoriale, si potrà ricostruire e interiorizzare quella base sicura finora sconosciuta e tanto ricercata. Da qui è possibile creare un luogo conosciuto dentro se stessi, ordinato e protetto. L’individuo sarà meno portato a cercare appigli esterni, e quindi diverrà in grado di instaurare relazioni sane, dove accade l’incontro con l’altro, ma poi sarà anche in grado di tornare a se stesso, senza sentirsi devastato per l’assenza e l’abbandono, capace di auto contenersi nei momenti “vuoti”, facendo l’esperienza di un vuoto fertile, vissuto non come privazione ma come infinita possibilità esplorativa di sé e del mondo.</p>
<p>Scritto da Ameya Gabriella Canovi</p>
<p>Fonte: http://amoredipendente.splinder.com</p>
<footer></footer>
<footer></footer>
<footer></footer>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/legami-claustrofobici/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dipendenti da Internet e videogiochi in Italia già a 11 anni</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 17:42:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dipendenze da Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco d'azzardo on line]]></category>
		<category><![CDATA[dipendenza da internet]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Tonioni]]></category>
		<category><![CDATA[gioco d'azzardo]]></category>
		<category><![CDATA[Siti per adulti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=610</guid>
		<description><![CDATA[08:50 &#8211; 1 dicembre 2011 di Manolo De Agostini Ecco alcuni dati sulla dipendenza da Internet e videogiochi in Italia, grazie all&#8217;osservatorio privilegiato di Federico Tonioni, che si occupa del tema al Policlinico Gemelli di Roma. Si tratta di persone da 11 a 23 anni che diventano incapaci di avere amicizie reali e portare avanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>08:50 &#8211; 1 dicembre 2011 di Manolo De Agostini</p>
<p><strong>Ecco alcuni dati sulla dipendenza da Internet e videogiochi in Italia, grazie all&#8217;osservatorio privilegiato di Federico Tonioni, che si occupa del tema al Policlinico Gemelli di Roma</strong><strong>. </strong></p>
<p><strong>Si tratta di persone da 11 a 23 anni che diventano incapaci di avere amicizie reali e portare avanti lavoro o studi.</strong></p>
<p>Chi e quanti sono i <strong>dipendenti da Internet e tecnologie <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni/34790/1.html">digitali</a> in Italia?</strong> A svelare qualche numero è stato Federico Tonioni, ricercatore in psichiatria all&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore e responsabile dell&#8217;ambulatorio per la dipendenza da Internet del Policlinico Gemelli di Roma.</p>
<p>&#8220;Dal novembre del 2009 <strong>abbiamo in cura 300 pazienti</strong>, il 20% adulti dipendenti dal gioco d&#8217;azzardo e dai siti per adulti e il restante 80%, da ragazzi giovanissimi provenienti da tutta Italia, dagli 11 anni ai 23 dediti ai giochi di ruolo online o patiti di social network&#8221;.<a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/12/dipendenza-internet_t.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-611" style="margin: 3px 5px;" title="dipendenza-internet_t" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/12/dipendenza-internet_t-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Alcuni ragazzi hanno smesso di andare a scuola, altri &#8220;sono arrivati a <strong>picchiare i genitori quando sono state messe in discussione le ore di connessione</strong>&#8220;. &#8220;I loro unici amici sono i compagni di guerra che li esaltano quando ottengono risultati e li insultano quando sbagliano&#8221;, spiega Tonioni . &#8220;Questo tipo di giochi non sono creativi ma solo sono eccitanti e compulsivi&#8221;.</p>
<p>Per curare la dipendenza al centro romano si eseguono colloqui individuali e sedute di gruppo con una psicologa. Secondo l&#8217;esperto il sintomo di un problema sono le ore passate davanti al monitor e &#8220;l&#8217;assenza di entusiasmo nelle attività fuori casa&#8221;, che portano i giovani ad <strong>abbandonare gli studi e le amicizie reali.</strong></p>
<p>&#8220;Per questi pazienti non parlo di dipendenza patologica, ma di psicopatologia web-mediata e si tratta di episodi di abuso più che di dipendenza: è la stessa differenza che esiste tra un giovane che più volte al mese ha le sbornie e l&#8217;alcolista cronico&#8221;.</p>
<p>Pochi giorni fa vi abbiamo riportato la <a href="http://www.tomshw.it/cont/news/madre-disperata-mio-figlio-dipendente-da-world-of-warcraft/34758/1.html" target="_blank">testimonianza di una madre australiana</a> che parlava dei problemi del figlio, dipendente da World of Warcraft. La donna ha parlato di comportamenti aggressivi, proprio come quelli indicati da Tonioni. Insomma, tutto il mondo è paese.</p>
<p>Non nascondiamo che c&#8217;è il rischio di abusare delle nuove tecnologie &#8211; chi meglio di noi può dirlo? &#8211; però, senza fare la morale a nessuno, crediamo anche che <strong>limitarsi a puntare il dito non sia utile</strong>. Forse una volta i genitori erano più presenti, mentre oggi &#8211; vuoi gli impegni di lavoro, vuoi una buona fetta di menefreghismo &#8211; si lasciano i <strong>bambini a vegetare per ore davanti a un monitor</strong>. Fa comodo, perché sai dov&#8217;è tuo figlio e sai che è al sicuro. Per cui ben vengano soluzioni come l&#8217;ambulatorio di Roma, ma sarebbe meglio fare un po&#8217; di prevenzione alla fine, educando anche i genitori.</p>
<p>Fonte: http://www.tomshw.it/cont/news/dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni/34790/1.html</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/12/dipendenti-da-internet-e-videogiochi-in-italia-gia-a-11-anni/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Aumenta l’autolesionismo tra i giovani</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/aumenta-l%e2%80%99autolesionismo-tra-i-giovani/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=aumenta-l%25e2%2580%2599autolesionismo-tra-i-giovani</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/aumenta-l%e2%80%99autolesionismo-tra-i-giovani/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 26 Nov 2011 15:53:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Approfondimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Autolesionismo]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Morso]]></category>
		<category><![CDATA[Puntura]]></category>
		<category><![CDATA[Taglio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=607</guid>
		<description><![CDATA[L’autolesionismo è uno sfogo anomalo di nervosismo, stress o paura che si materializza nel procurarsi una piccola ma intensa sofferenza (un taglio, una puntura, un morso) allo scopo di “punirsi” o di “alienarsi” da situazioni fortemente spiacevoli. Una pratica nascosta e drammatica che aumenta tra i giovanissimi. L’allarme lo lancia l’Inghilterra ma la conferma viene [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>L’autolesionismo</strong><a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/11/taglia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-608" style="margin: 3px 5px;" title="taglia" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/11/taglia-300x189.jpg" alt="" width="300" height="189" /></a> è uno sfogo anomalo di nervosismo, stress o paura che si materializza nel procurarsi una piccola ma intensa sofferenza (un taglio, una puntura, un morso) <strong>allo scopo di “punirsi” o di “alienarsi”</strong> da situazioni fortemente spiacevoli. Una pratica nascosta e drammatica che aumenta tra i giovanissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">L’allarme lo lancia l’Inghilterra ma la conferma viene dall’Australia, dallo stato di Victoria, dove sono stati studiati e seguiti 1802 studenti per un periodo di sedici anni, dalla prima adolescenza all’età adulta. <strong>Il fenomeno dell’autolesionismo</strong>, praticato in modo particolare con rasoi, coltellini o spilloni, <strong>è più diffuso tra le ragazze ma anche i maschi ne sono vittime</strong> con sempre più frequenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di una pratica che, col tempo, tende a risolversi da sola … solitamente entro i 21 anni di età. Purtroppo però per alcuni continua anche dopo e a volte sfocia in comportamenti sociali e sessuali anomali e pericolosi. <strong>L’autolesionismo va comunque denunciato e curato</strong>, anche se può risolversi da sé. Esso infatti è indice di un forte disagio, di ansia o di depressione e non è raro scoprire dietro tali gesti eventi terribili come violenze in famiglia, abusi sessuali o bullismo. I giovani che sono stati autolesionisti da ragazzini hanno molte più probabilità di <strong>m</strong><strong>orire suicidi</strong>, almeno 100 volte in più dei coetanei “normali”.</p>
<p>Fonte: http://benessere.guidone.it</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/aumenta-l%e2%80%99autolesionismo-tra-i-giovani/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, continuano iniziative antistalking</title>
		<link>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/giorngiornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-continuano-iniziative-antistalking/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=giorngiornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-continuano-iniziative-antistalking</link>
		<comments>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/giorngiornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-continuano-iniziative-antistalking/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Nov 2011 11:59:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Asl1 Imperiese]]></category>
		<category><![CDATA[Comune di Sanremo]]></category>
		<category><![CDATA[Giornata internazionale violenza donne]]></category>
		<category><![CDATA[Prevenzione]]></category>
		<category><![CDATA[Stalking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.osservatorionuovedipendenze.org/?p=603</guid>
		<description><![CDATA[Sanremo &#8211; Venerdì 25 Novembre 2011 &#8211; In occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, presso la Sala Melograno, dalle ore 21.00 alle 23.00, avrà luogo il settimo incontro del Corso di formazione “La danza della coppia – Il tango si balla sempre in due”, organizzato dagli assessorati alle Pari Opportunità (Claudia Lolli) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Sanremo</strong> &#8211; <strong> Venerdì 25 Novembre 2011 &#8211; </strong>In occasione della <strong>Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne,</strong> presso la <strong>Sala Melograno</strong>, dalle ore 21.00 alle 23.00, avrà luogo il settimo incontro del Corso di formazione “<strong>La danza della coppia – Il tango si balla sempre in due</strong>”, organizzato dagli assessorati alle Pari Opportunità (Claudia Lolli) e ai Servizi Sociali (Gianni Berrino) del Comune di Sanremo in collaborazione con ASL 1 Imperiese &#8211; Distretto Socio-Sanitario 2 Sanremese e dallo Zonta Club Sanremo.</p>
<p>La serata prevede due interventi: <a href="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/11/stalking02g_491238.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-604" style="margin: 3px 5px;" title="stalking02g_491238" src="http://www.osservatorionuovedipendenze.org/wp-content/uploads/2011/11/stalking02g_491238-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>- &#8220;<strong>La risposta giudiziaria alla violenza intrafamigliare&#8221;,</strong> tenuto dall&#8217;avv. Agata Armanetti del Tribunale di Sanremo;</p>
<p>- <strong>&#8220;Affinchè violenza non vi separi</strong>&#8220;, a cura del dott. Sergio Abate, responsabile del Reparto di Ginecologia e Ostetricia dell’ospedale di Sanremo. Moderatrice Giannalisa Laiolo, assistente sociale del Comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Il corso – gratuito &#8211; è una delle iniziative promosse dal Comune attraverso i suddetti Assessorati per combattere il triste fenomeno dello ‘stalking’ e si affianca allo Sportello antiviolenza “La voce del silenzio”, a Villa Ormond e presso gli uffici dei Servizi Sociali del Comune (corso Garibaldi 30), dove operano la psicologa dott. ssa Fulvia Bovone, l’avvocato Agata Armanetti, l’assistente sociale Giannalisa Laiolo e una quindicina di volontarie, personale specializzato in grado di accogliere, prestare ascolto, dare sostegno e soprattutto fiducia a coloro che ad esso si rivolgono perché oggetto di abusi e violenze. E’ aperto tutti i lunedì, giovedì e venerdì dalle ore 9.30 alle 12.30, tel. 0184 500.177.<br />
Reperibilità telefonica 24 ore su 24 al n. di cell.: 329.5473632.</p>
<p>Fonte: http://www.riviera24.it/articoli/2011/11/24/122303/giornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-continuano-iniziative-antistalking</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.osservatorionuovedipendenze.org/2011/11/giorngiornata-internazionale-contro-la-violenza-sulle-donne-continuano-iniziative-antistalking/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

