Lunedì 21/05/2012
Nell’ambito della quarta giornata del corso universitario di educazione allo sviluppo organizzato dall’ Università di Imperia in collaborazione con l’Unicef e il Comune di Sanremo
Sabato 19 maggio, dalle 8 alle 12, presso l’ Aula magna del Polo Universitario, si è svolta la quarta giornata del corso universitario di educazione allo sviluppo organizzato dall’ Università di Imperia in collaborazione con l’Unicef e il Comune di Sanremo, sul tema degli aspetti socio-sanitari delle pari opportunità, coordinato dal Prof. Maurizio Conti, dalla Dott.ssa Patrizia Lanzoni e la Presidente Unicef Colomba Tirari, con la partecipazione degli studenti della facoltà di economia e medicina.
Sono intervenuti il Dott. Carlo Amoretti sul tema “La Riabilitazione su Base Comunitaria: strategia dell’OMS e spunti operativi per la realtà ligure e il Dott. Piardi che ha parlato della “Promozione della salute nel contesto multietnico: il coraggio di Milga”.
Nell’occasione è stato presentato il Progetto educativo “@mici in rete” , a tutela dei minori dai rischi in Internet , con interventi della coordinatrice Unicef Paola Ravani e della psicologa Marina Viglino, Presidente dell’ Osservatorio Nazionale Nuove Dipendenze, la quale ha portato un intervento dal titolo “LE DIPENDENZE SENZA SOSTANZA. IL FENOMENO DELLE NEW ADDICTIONS IN ADOLESCENZA” volto a dare una definizione del fenomeno e della sua diffusione tra gli adolescenti oltre che ad illustrare il Progetto Pilota di Ricerca-Intervento sugli adolescenti che l’Osservatorio sta portando avanti nell’ambito del Progetto “Amici in rete”.
Secondo la dott.ssa Viglino, l’esperienza da più parti maturata in ambito clinico unita alle recenti evidenze di neuro-imaging, rafforza la concezione secondo cui la Dipendenza Patologica non deriva solo dall’assunzione di sostanza psico-attive (coca, fumo, alcol, )ma può associarsi anche ad attività n genere socialmente ben accettate che non implicano l’uso di sostanze, che tendono ad essere utilizzate in fasce di età sempre più basse (11-25) e che sono accomunate da:
- Tendenza all’impulsività (comportamenti compulsivi)
- Riduzione dell’auto-controllo
- Problemi nella sfera emotiva, affettivo, sessuale
- Possibile Dipendenza da sostanze (sigarette, alcol)
- Difficoltà al cambiamento
Tali fenomeni, in preoccupante aumento sia in Italia che in Europa, sembrano favoriti dal diffondersi di nuove forme di aggregazione e divertimento mediati dalle nuove tecnologie. Misurare l’impatto dei fattori di rischio nella popolazione giovanile è un’attività indispensabile per identificare ed attuare le priorità degli interventi di prevenzione sia a livello nazionale che europeo.
Ridefinire le addiction, contribuendo a prevenire le nuove forme di dipendenze, favorite dall’uso incontrollato o inconsapevole di strumenti che possono indurre comportamenti additivi e compulsivi è la sfida del futuro che deve iniziare nel presente.
Ringrazio sentitamente la dott.ssa Alessandra Giacobbe e la dott.ssa Laura Bissolotti per il prezioso contributo alla realizzazione delle slides”.
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